BURSÔN ETICHETTA BLU

CARATTERISTICHE

Alla vista colore rubino, dotato di ottima consistenza e limpidezza.
Al naso presenta profumi intensi, fruttati, floreali e erbacei con marcati riconoscimenti di ciliegia, prugna e sentori balsamici erbe aromatiche e liquirizia. Al gusto è ottimale l’acidità con tannicità piacevole sostenuta da adeguata morbidezza. Buon equilibrio,discreta persistenza e piacevolmente amarognolo.
Abbinamento consigliato: scamorza affumicata alla griglia, pappardelle al coniglio, coscia di tacchino alla contadina, arrivando al cinghiale in umido.


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COD: BURSÔN ETICHETTA BLU Categorie: , Product ID: 401

Descrizione

LA STORIA
Uva antichissima che deve il suo nome ad Antonio Longanesi, soprannominato Bursòn che salvò fra i suoi filari l’ultimo esemplare di questa uva che oggi porta il suo nome.
Questa vigna, il vino, la vite sono legate in modo indissolubile al territorio di Bagnacavallo e la pianura romagnola limitrofa. Non si sa bene come sia arrivata fino a qui, ci sono diverse teorie più o meno verosimili, ma è certo che solo qui ha trovato il suo habitat.
La storia del vino Bursòn nasce da una felice intuizione di Antonio Longanesi che nel suo podere nei pressi del comune di Bagnacavallo (RA) era solito trascorrere le giornate invernali al capanno da caccia che era situato nei pressi di un “roccolo”, una quercia a cui si arrampicava una vite selvatica. Questa vite sconosciuta incuriosì il Longanesi per la dolcezza e la capacità di
rimanere sana fino a tardo autunno. A metà degli anni ‘50 la famiglia Longanesi decise di rinnovare gli impianti lasciando il vecchio metodo estensivo fatto di filari sostenuti da alberi, per passare alla viticoltura moderna moltiplicando questa vite selvatica garantendone la sopravvivenza. Con le prime raccolte Antonio volle provare di fare il vino con questa uva e con grande stupore scoprì che era in grado di fare un vino da 14 gradi, un
risultato impensabile da raggiungere con l’uva della pianura romagnola. Da quel momento Antonio iniziò a far girare il vino per il paese e fin da subito cedette questa vite ai suoi compaesani diffondendola. Nel 1997 la prima esperienza di valorizzazione dell’uva longanesi e nel 1999 alcuni agricoltori di pianura fondarono il Consorzio il Bagnacavallo per valorizzare i prodotti tipici della zona il cui prodotto di punta è il Bursòn; vino prodotto nelle varianti Etichetta Blu e Etichetta Nera, oggi regolamentato con un preciso disciplinare.
Nel 2000 l’uva Longanesi viene iscritto al registro delle varietà dopo le analisi svolte presso l’Istituto di San Michele all’Adige.